Nasce a Pescara nel 1974.
Da piccolo non mostra grande affinità con la musica. L'ascolto quotidiano forzato di Gianni Morandi, Rita Pavone, Albano e altri cantanti vintage sixties lasciano nel ragazzo un segno indelebile che lo porterà a rinchiudersi giorni interi, in compagnia della sua amata chitarra nipponica, in cerca del significato vero della musica.
Fortunatamente a metà degli anni '80 il fortuito incontro con una musicassetta dei Kiss, nello specifico Dynasty, dona al giovane consapevolezza della potenza di sei sole corde ed un rinnovato vigore, nonostante i capelli corti e mai cotonati.
Comincia così ad intraprendere varie esperienze, alcune rimosse con anni di analisi, altre più che dignitose in cui si cimenta con la scrittura e la composizione, sempre molto rockenroll.
Alla fine degli anni '90 la campagna è la scenografico sfondo dell'incontro con il Zuccarino, di ritorno dalle terre di Firenze e impegnato nel faticoso lavoro stagionale dei campi. L'intenso scambio culturale lo conduce ai confini delle porte della percezione, dove Nusrat Fateh Ali Khan, Jeff Buckley e Frank Zappa si confrontano sulla bontà e sull'importanza della diffusione del tabacco trinciato forte pakistano.
Gli anni '00 sono musicalmente incentrati nello sviluppo del progetto della Nuova Agricola Associazione; continui sono dialoghi a margine e flussi di idee insane sull'importanza del triangolo nella musica contemporanea e la sua evoluzione nel quadrato, l'eccessivo uso dei cimbali e il disagio creato alla coclea umana, la differenza tra pop-folk, folk-rock e pop-rock, pop-corn, etc, e poi le tabla e loro uso come strumento di cottura per il mosto cotto nell'interland, etc.
Con lo slogan "No nippon rack. Pedal fuzz rules" partecipa con rinnovato vigore al nuovo progetto Cazzirro e le Scorribande dei Precari. Vocchenvoll.
Ogni riferimento ai nipponici è puramente voluto e non offensivo. I like basmati.